IL CONSIGLIO DIRETTIVO

FRATI Franco - Presidente

BRIZZI Daniele - Vicepresidente/Segretario

PAGLIAI Marco - Cassiere

BARBETTI Fabio - Consigliere

CAPITONI Maurizio - Consigliere

CARDONI Emanuele - Consigliere

CENTANIN Maurizio - Consigliere

LOMBARDI Matteo - Consigliere

PASQUINI Alberto - Consigliere

PERAI Luca - Consigliere

PETRINI Gianni - Consigliere

ZANELLI Andrea - Consigliere

IL CONSIGLIO "OMBRA" DELLE NOSTRE RAGAZZE

ARETINI Stefania

BAO Mirella

BUCCI Franca

BURACCHI Claudia

CIOLFI Morena

DAVIDDI Beatrice

LELI Nicoletta

PIEROZZI Donella

A loro e a tutte le altre Ragazze dai 10 a 90 anni che contribuiscono alla realizzazione delle nostre iniziative va un immenso GRAZIE.

LO STATUTO

“Associazione Sportiva Dilettantistica MAESTA’ del PONTE”
Associazione culturale, ludica-ricreativa e sportiva
STATUTO DEI SOCI DELL'ASSOCIAZIONE
ART. 1 – DENOMINAZIONE
Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e dell’art. 90 della Legge 289/2002, è costituita con la denominazione di “Associazione Sportiva Dilettantistica Maestà del Ponte” (di seguito denominata “A.S.D Maestà del Ponte”) l'associazione culturale, ludica-ricreativa e sportiva, che sarà regolata dagli articoli che seguono. Detta associazione potrà aderire ad altre associazioni ed affiliarsi ad Enti di promozione sportiva e culturale, agli organismi aderenti al CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), alle leghe sportive e simili, sia nazionali che locali.
ART. 2 – SEDE
L’Associazione ha sede nel comune di Montepulciano (SI) ed il domicilio dell'Associazione sarà temporaneamente ubicato presso l’abitazione del Presidente pro tempore in Via Fontago, 8 - 53045 Montepulciano Stazione (SI). A mezzo di specifica delibera del Consiglio Direttivo possono essere istituite diverse sedi operative e/o può essere modificata la sede legale ed operativa principale. La gestione delle sedi operative potrà essere assegnata ad un responsabile nominato dal Consiglio Direttivo e scelto anche tra i non soci. L'incarico di responsabile della sede operativa potrà essere anche a titolo gratuito con il solo rimborso delle spese documentate e del chilometraggio auto secondo tariffe A.C.I.
ART. 3 – DURATA
L’Associazione ha durata indefinita e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria dei soci.
ART. 4 – OGGETTO SOCIALE E ATTIVITA’ ISTITUZIONALI
L’Associazione “A.S.D. Maestà del Ponte”, caratterizzata dalla democraticità della struttura, è apartitica, areligiosa e non persegue alcun fine di lucro.
Pone tra i suoi massimi valori la libertà di pensiero e di espressione, la convivenza, la partecipazione, la solidarietà e il pluralismo.
1. L’Associazione persegue scopi di promozione sportiva, ricreativa e solidaristica per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi, in particolare di:
 riunire attorno a se tutti coloro che hanno interesse alla valorizzazione e allo sviluppo culturale e sportivo, siano essi Enti, Aziende, altre associazioni o privati;
 sfruttando la sua struttura di contatti, fungere da “palcoscenico” per ogni suo associato che ha il desiderio di manifestare le proprie capacità e il proprio talento;
 gestire, anche a seguito di convenzioni con enti locali, immobili ed impianti sportivi, ricreativi e culturali per il conseguimento di finalità di utilità generale;
 promuovere, organizzare e propagandare attività e manifestazioni, organizzazioni culturali, musicali, artistiche, ricreative, sportive, ecc.;
 porre in essere iniziative agonistiche, didattiche e formative, istituire corsi di avviamento ad attività sportive e culturali, e comunque adottare ogni utile iniziativa tendente al miglior perseguimento degli scopi associativi.
2. L’Associazione “A.S.D. Maestà del Ponte” intende promuovere varie attività, e in particolare:
 Individuare, salvaguardare e divulgare i valori storici, culturali e sociali della frazione di Montepulciano Stazione, comune di Montepulciano (SI);
 promuovere, organizzare e realizzare la tradizionale “Festa alla Maestà del Ponte” in onore della Madonna Regina della Pace ed il “Palio dei Somari” ad essa annesso;
 promuovere, riscoprire, divulgare e trasmettere alle generazioni future la tradizione dei “Giochi Popolari” tipici dei ritrovi paesani di un tempo e della tradizione contadina quali, ad esempio, il Tiro alla Fune, il Gioco delle Zappe, l’Occhio alla Misura, l’Albero della Cuccagna, il Tiro all’Uovo, ecc.;
 promuovere l'Arte intesa nella sua accezione più ampia e nelle sue molteplici forme (pittura, scultura, fotografia, illustrazione, musica, letteratura, performance, teatro, videoarte, sport, scacchi, giochi da tavolo, giochi di strategia e di ruolo, etc), concepiti sia come strumento di formazione e arricchimento umano e culturale, che come momento d'incontro e interazione tra le persone.
 attività culturali, ludiche, video ludiche, sportive, turistiche quali: convegni, dibattiti, incontri, seminari, tavole rotonde, mostre, proiezioni di film e documentari, concerti, corsi di formazione e aggiornamento, manifestazioni sportive e viaggi;
 attività di formazione e di consulenza nei confronti degli associati, dei singoli cittadini, di scuole, biblioteche, enti pubblici, amministratori locali e in generale di qualsiasi persona fisica o giuridica lo chiedesse.
3. L’Associazione “A.S.D. Maestà del Ponte” intende inoltre:
 proporre la diffusione e la conoscenza dello sport e delle Arti in generale con riferimenti interdisciplinari e collegamenti interculturali;
 aiutare tramite mostre e congressi la diffusione dell’arte e della cultura;
 diffondere e promuovere iniziative legate agli artisti musicali;
 proporre ed organizzare manifestazioni in genere ed eventi;
 collaborare con organizzazioni nazionali ed internazionali;
 promuovere scambi culturali, turistici e ricreativi tra popoli ed etnie diverse;
 attivare gruppi di studio e lavoro;
 promuovere, anche attraverso la costituzione interna di gruppi che svolgono attività che consentano ai propri associati, ad altre associazioni o enti di apprendere, sviluppare, accrescere e diffondere le proprie conoscenze e capacità e di tutte quelle attività che serviranno alla diffusione ed alla crescita della cultura in genere;
 organizzare e/o svolgere corsi di avviamento al lavoro, formazione professionale, aggiornamento professionale per ogni genere di attività imprenditoriale e/o professionale e per chiunque ne avanzi richiesta all’Associazione;
 stabilire opportune forme di collaborazione con istituti o enti pubblici e privati, al fine di poter organizzare e attuare corsi di informazione e di formazione professionale a livello artistico per il miglioramento umano delle persone. A tal fine, l’Associazione potrà fruire della competenza dell’esperienza culturale e scientifica di altri enti, organizzando convegni, incontri, dibattiti, spettacoli e seminari anche nel campo della ricerca psicologica ed artistica, della danza, della musica e del benessere psico-fisico;
 organizzare e/o svolgere corsi per l’ottenimento di attestati e riconoscimenti, abilitazioni e requisiti necessari per l’esercizio di attività di ogni genere per l’artigianato ed ogni altra attività di sostegno e/o completamento di ogni normale corso di studi collegato e non al mondo della scuola;
 stendere, stampare, trasmettere e diffondere testi, periodici, dispense ed altro materiale cartaceo, informatico, telematico, televisivo e quant’altro di similare con riferimento all’oggetto sociale;
 condurre e gestire esercizi pubblici in genere, quali ristoranti, trattorie, osterie, bar con somministrazione di alimenti e bevande (e di quant’altro annesso ed affine), discoteche e sale da ballo con intrattenimento e spettacolo;
 compiere attività di servizi vari verso terzi e attività di noleggio spazi all’interno di aree pubbliche e/o private;
 compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dello scopo sociale, comprese compravendite, permute di beni immobili e di beni mobili soggetti a registrazione; la stipulazione di mutui e la concessione di fideiussioni e altre malleverie. L’Associazione potrà accettare e fruire, a qualsiasi titolo, di strutture e di locali comunque messi a disposizione da enti statali e/o locali, da associazioni istituzionali o da privati.
Per la realizzazione diretta ed indiretta degli intenti sopraindicati, gli organi direttivi dell’Associazione potranno adottare tutte le iniziative ritenute idonee purché non in contrasto con le finalità del presente articolo.
Ai sensi e per gli effetti delle leggi vigenti, e nel rispetto di tutte le finalità richieste, l’Associazione potrà ricevere fondi a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.
L’Associazione potrà altresì promuovere la realizzazione di associazioni complesse e/o aderire per affiliazione ad enti e organismi di qualsiasi tipo, ivi comprese associazioni locali o nazionali e/o altre associazioni a loro volta aderenti ad un’unica ed unitaria struttura, al fine di promuovere la realizzazione di iniziative e programmi comuni che si dimostrino necessari per migliorare i servizi offerti ai rispettivi soci, associati o partecipanti.
A discrezione del Consiglio Direttivo saranno ammesse a partecipare alle attività dell’Associazione, come ospiti, persone che possano dare il loro contributo alle presenti finalità.
ART. 5 – ADESIONI FEDERALI
L’Associazione potrà aderire a tutte le Federazioni Nazionali riconosciute dal CONI nonché affiliarsi ad Enti di promozione sportiva, alle leghe sportive e simili sia nazionali che locali.
ART. 6 – STEMMA E COLORI SOCIALI
I colori dell’Associazione sono il BLU e il ROSSO.
I vari settori possono tuttavia utilizzare anche altri colori oltre al BLU e al ROSSO nel loro vestiario, purché tale scelta sia preventivamente segnalata e accetta dal Consiglio Direttivo.
ART. 7 – SOCI
Il numero dei Soci è illimitato.
Lo status di socio implica il versamento della quota associativa annuale fatto salvo in quei casi dove, per qualsiasi motivo, il Consiglio Direttivo decida di non esigere tale versamento: per esempio nel caso di Socio Onorario.
Possono far parte dell'Associazione “A.S.D. Maestà del Ponte” tutti i cittadini italiani e/o stranieri, residenti nel territorio dello Stato che accettano gli articoli dello Statuto indipendentemente dalla propria identità sessuale, nazionalità, appartenenza etnica, politica e religiosa e che condividano gli scopi associativi. Possono inoltre far parte dell’Associazione tutti gli Enti che ne condividono gli scopi e ne accettano gli articoli dello Statuto.
I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori ma non godono del diritto di voto in Assemblea fino al compimento del 16° anno di età.
Tutti i soci che hanno compiuto il 16° anno di età hanno diritto di eleggere gli organi sociali mentre possono essere eletti negli stessi solo nel caso che abbiano compiuto il 18° anno di età.
Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto.
Il socio avrà diritto, previa approvazione del Consiglio Direttivo, al rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata in nome e per conto dell'Associazione.
L'Associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e anche a titolo gratuito dei propri associati.
Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'Associazione deve essere sempre animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.
I soci dell’Associazione si distinguono in:
 Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell'Associazione. Hanno diritto di voto, sono eleggibili nel Consiglio Direttivo e possono fruire completamente della struttura e dei servizi associativi; la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale.
 Soci ordinari: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dal Consiglio Direttivo, siano essi persone, Enti, Istituti, Società, Associazioni tecniche e scientifiche, Associazioni culturali, etc. Hanno diritto di voto e sono eleggibili nel Consiglio Direttivo ed alle cariche sociali e possono fruire completamente la struttura e i servizi associativi. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all'iscrizione e al pagamento della quota associativa annuale. Nel caso in cui i soci non siano persone ma Enti, Istituti, Società, ecc., il voto del loro rappresentante in Assemblea varrà al pari di quello degli altri soci ordinari.
 Soci onorari o benemeriti: le persone fisiche invitate a far parte dell'Associazione da parte dell’Assemblea dei soci per particolari meriti professionali o umani. Se la nomina a socio onorario è volontà dell'Assemblea o del Presidente, per meriti particolari o speciali, s'intende valida per socio a vita ed è gratuita. Il socio onorario ha diritto di voto in Assemblea ma non è eleggibile nel Consiglio Direttivo a meno che non ne faccia esplicita richiesta.
 Soci sostenitori: sono persone fisiche, Enti, Istituti, Società, Associazioni tecniche e scientifiche che, in sintonia con le finalità di cui all’Art. 4, abbiano giovato dell’Associazione corrispondendo una quota associativa ridotta. In questo caso al socio sostenitore verranno riconosciuti benefici diversi dal socio ordinario: ovvero non avrà diritto di voto in Assemblea, né la possibilità di essere eletto nel Consiglio Direttivo, né la possibilità di fruizione completa della struttura dell'Associazione e delle sue attività.
ART. 8 - DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
I soci sono obbligati a versare un contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività e varato annualmente con delibera dal Consiglio Direttivo. (Per i soci di età inferiore ai sedici anni il contributo annuale dovrà essere ridotto del 50%). Le quote non sono trasmissibili né per atto tra vivi né a causa di morte e non è ammessa la possibilità di procedere ad una loro rivalutazione.
Tutti i soci sono tenuti:
 ad accettare nel rispetto pieno e incondizionato le finalità perseguite dall’Associazione;
 ad agire sempre nell’interesse dell’Associazione medesima, adoperandosi per il conseguimento degli scopi statuari;
 all’osservanza del presente Statuto, del relativo regolamento di attuazione, degli altri eventuali regolamenti interni e di tutte le delibere adottate dai competenti organi dell’Associazione;
 a frequentare l’Associazione e a collaborare con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;
 a mantenere comportamenti cordiali ed amichevoli con gli altri soci e con gli ospiti, a non arrecare disturbo, molestia o turbativa all’armonioso svolgimento delle attività sociali e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le ispirazioni che ne animano l’attività;
 al pagamento della quota associativa e della altre quote richieste per la partecipazione a determinate iniziative, secondo le modalità ed i termini fissati dal Consiglio Direttivo.
 Tutti i soci, fatti salvi i casi particolari di cui all’art.7, hanno diritto a: partecipare a tutte le attività sociali, a ricevere dall’Associazione eventuali servizi, all’elettorato attivo e passivo, alle cariche sociali.
ART. 9 – AMMISSIONE, RECESSIONE ED ESPULSIONE DEI SOCI
Per l’assunzione della qualifica di socio è necessario presentare apposita domanda scritta al Consiglio Direttivo (Richiesta di Tesseramento).
a. AMMISSIONE
L’ammissione di un nuovo socio è deliberata, insindacabilmente, dal Consiglio Direttivo a seguito di richiesta scritta (Richiesta di Tesseramento) che potrà essere fatta anche tramite strumento informatico (vedi mail o modulo elettronico sul sito dell'Associazione).
In base alle disposizioni di legge 675/97 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell'Associazione previo assenso scritto del socio.
All'atto dell'ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall'Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati.
Il pagamento della quota annuale, dovrà essere effettuato entro il 15 febbraio di ogni anno presso la Sede (ufficiale o dislocata) dell'Associazione, per via telematica, o presso banche o istituti, se dalla Associazione debitamente autorizzati, oppure in altra forma che il Consiglio Direttivo vorrà stabilire e che farà conoscere ai soci.
La quota annuale dà diritto alla qualifica di Socio per l’anno solare in corso (dal 1° Gennaio al 31 Dicembre). Qualora la richiesta di ammissione avvenga in una data compresa fra il 1° Settembre ed il 31 Dicembre la quota associativa per l’anno solare in corso è ridotta del 50%.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di negare l'ammissione di coloro che ¬ a suo motivato parere ¬ abbiano tenuto o tengano comportamenti o rivestano cariche o incarichi tali per cui non si possa attendere l'assoluta coerenza necessaria per il perseguimento degli scopi sociali.
Il richiedente acquisirà, ad ogni effetto, la qualifica d’associato al momento del rilascio della tessera sociale. L'ammissione dei Soci avviene su domanda degli interessati e accettazione del Consiglio Direttivo entro 60 (sessanta) giorni dalla domanda (vale da parte del Consiglio Direttivo la formula del “Silenzio/Assenso”). La qualifica di Socio si perde per provvedimento di esclusione, per recesso volontario, per mancato versamento della quota (morosità).
Nel caso di nuova domanda di iscrizione presentata dopo dimissioni o espulsione è obbligatorio il rimborso all’Associazione dei cespiti pregressi o di una quota stabilita in accordo con il Presidente.
b. RECESSIONE
Il Socio può recedere dall'Associazione mediante comunicazione scritta a mezzo raccomandata da inviare al Consiglio Direttivo. Il recesso dall'Associazione avrà efficacia dal giorno successivo a quello del ricevimento e non dà diritto al rimborso della quota associativa eventualmente già versata. Il recesso è consentito a qualsiasi socio ed in qualsiasi momento.
c. ESPULSIONE
L'espulsione è pronunciata e deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice con motivato parere qualora il socio: ¬
 abbia perso i requisiti che ne hanno determinato l'ammissione;
 arrechi disturbo, molestia o turbativa all'armonioso svolgimento dell'attività sociale;
 abbia posto in essere attività contraria agli scopi associativi od arrechi grave danno al decoro dell'Associazione o che abbia danneggiato materialmente e moralmente l’Associazione;
 quando non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, del relativo regolamento di attuazione e degli altri eventuali regolamenti, nonché a tutte le delibere adottate dagli organi sociali secondo le prescrizioni statutarie;
 quando, senza giustificato motivo, si renda moroso nell’eventuale pagamento della quota associativa annuale e delle quote stabilite dal Consiglio Direttivo per la partecipazione a talune iniziative dell’Associazione.
L’espulsione dal Consiglio Direttivo è deliberata dal Consiglio stesso con una maggioranza pari a 2/3 con motivato parere qualora il Consigliere, oltre ai casi che implicano l’espulsione da Socio, si renda oggetto dei seguenti comportamenti:
 abbia preso decisioni riguardanti l’Associazione o lo svolgimento di manifestazioni e/o attività da essa organizzate, senza averne preventivamente avuto autorizzazione scritta dal Presidente o dal Consiglio Direttivo;
 abbia concordato acquisti, vendite di materiale per e della Associazione senza il consenso scritto del Presidente o del Consiglio Direttivo;
 abbia divulgato notizie, informazioni o discussioni oggetto dei Consigli Direttivi che per loro natura erano da considerarsi riservate;
 abbia tenuto comportamenti che alla maggioranza dei 2/3 del Consiglio Direttivo paiono lesivi dell’Associazione stessa qualsiasi essi siano.
L’espulsione dal Consiglio Direttivo implica la diretta espulsione anche dalla qualifica di Socio.
I provvedimenti che pronunciano la decadenza ovvero dispongono l'esclusione sono comunicati all'interessato con lettera raccomandata e producono effetto dal giorno successivo a quello del ricevimento.
Non è ammessa la figura del socio temporaneo.
La quota associativa è intrasmissibile. Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all'Associazione non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'Associazione. La decadenza per morosità si verifica dopo il decorso del termine fissato per il pagamento della quota associativa.
I soci espulsi o radiati potranno opporsi per iscritto contro il provvedimento del Consiglio Direttivo, inviando apposito ricorso all'Assemblea Generale; il ricorso non sospende l’esecutività dell’iniziale espulsione o radiazione. Le dimissioni sono sempre accettate, ma il socio resta sempre obbligato nei confronti dell’Associazione ove si sia reso debitore nei suoi confronti.
ART. 10 – SANZIONI DISCIPLINARI
Al socio che si renda colpevole di condotta non conforme ai principi dell’Associazione, preventivamente alla delibera di esclusione, potranno essere inflitte dal Consiglio Direttivo, con approvazione a maggioranza semplice, le seguenti sanzioni:
- richiamo scritto per le infrazioni disciplinari lievi;
- sospensione dagli incarichi precedentemente conferiti all’interno dell’Associazione.
ART. 11 – PATRIMONIO SOCIALE E MEZZI FINANZIARI
L’Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività:
 dalle quote associative versate annualmente dagli associati, da donazioni, elargizioni, lasciti e contributi di persone, società, Enti pubblici e privati nazionali e internazionali, dai proventi di iniziative attuate o promosse dall’Associazione.
Per il raggiungimento dei propri scopi l'Associazione dispone: ¬
 delle quote sociali;
 delle oblazioni volontarie dei soci;
 dei contributi straordinari decisi dall'Assemblea e/o dal Consiglio Direttivo;
 di eventuali contributi elargiti da enti pubblici o da privati;
 di eventuali proventi delle iniziative promosse dall'Associazione;
 dei redditi derivanti dal suo patrimonio;
 di introiti derivanti da convenzioni;
 di sponsorizzazioni mirate allo svolgimento di attività specifiche;
 di corrispettivi derivati da attività commerciali o professionali eventualmente svolte nell'ottica del conseguimento delle finalità istituzionali;
 di beni mobili o immobili che pervengano legittimamente a qualsiasi titolo all'Associazione;
 di ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale.
Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all'Associazione e arricchire il suo patrimonio. Qualsiasi tipo di entrata, sia essa economica che materiale, non sarà mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’Associazione né all’atto del suo scioglimento, in quanto ogni rimanenza sarà destinata ad altre associazioni, possibilmente locali, con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità.
ART. 12 - RENDICONTO E ESERCIZIO SOCIALE
L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Di esso deve essere presentato un rendiconto consuntivo, anticipato solo nel caso in cui lo si ritenga opportuno da un rendiconto preventivo, da sottoporre entrambi all’approvazione assembleare.
Entro tre (3) mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto consuntivo da presentare all’Assemblea degli associati. Il rendiconto deve essere approvato dall’Assemblea entro quattro (4) mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
Quando particolari condizioni lo richiedano il rendiconto potrà essere approvato entro sei (6) mesi.
Il rendiconto deve informare circa la complessiva situazione economico/finanziaria dell’Associazione.
Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico/finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti dei soci ai quali deve essere messo a disposizione.
ART. 13 – UTILI O AVANZI DI GESTIONE
È fatto assoluto divieto di procedere alla distribuzione, anche in modo indiretto, degli utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale con questi costituiti.
In caso di scioglimento dell’Associazione gli utili o avanzi di gestione saranno destinati ad altre associazioni o a fini di pubblica utilità come da art. 11 del presente Statuto.
ART. 14 - SETTORI
Con lo scopo di facilitare la molteplicità delle attività e gli interessi ad esse connessi, l’Associazione predilige la suddivisione di queste attività in strutture, propriamente dette “Settori”. Gli aderenti ad ogni Settore devono essere soci dell’Associazione.
La costituzione di ogni Settore deve essere preliminarmente approvata dal Consiglio Direttivo.
I soci interessati alla costituzione del Settore devono fare richiesta scritta al Consiglio Direttivo il quale ne approverà la costituzione mediante votazione a maggioranza.
I soci interessati alla costituzione del Settore possono utilizzare stemmi e colori propri oltre a quello dell’Associazione stessa di cui all’art. 6 del presente Statuto.
La direzione e l’organizzazione del Settore sono affidate ad un Comitato eletto dall’Assemblea del Settore stesso e ratificato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.
Il Comitato di Settore deve essere costituito da un minimo di cinque ad un massimo di nove Consiglieri di Settore.
Ha il compito di eleggere:
 un Presidente di Settore;
 da uno (1) a tre (3) Vicepresidenti di Settore;
 un Segretario di Settore;
 un Cassiere di Settore;
 assegnare vari incarichi (responsabile gare e manifestazioni, impianti e attrezzature, corsi e centri di avviamento, ecc.).
 Tutti i componenti eletti nel Comitato di Settore restano in carica tre (3) anni e sono rieleggibili.
Il Comitato di Settore deve:
 applicare lo Statuto dell’Associazione ed attenersi ad esso ed alle deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo;
 far rispettare a tutti i tesserati le norme emanate dagli Enti e dalle Federazioni competenti relative alla partecipazione all’attività svolta nelle diverse discipline sportive;
 predisporre il programma delle attività ed il relativo rendiconto preventivo del Settore che dovranno essere esaminati ed approvati dal Consiglio Direttivo;
 gestire organizzativamente e tecnicamente il programma ed il rendiconto preventivo concordato con il Consiglio Direttivo;
 sottoporre al Consiglio Direttivo le proposte inerenti alle norme per l’uso degli impianti sportivi e gli accordi di natura economica con tecnici e istruttori, oltre a quanto investe l’immagine ed i principi sui quali si fonda la vita dell’Associazione.
 sottoporre al Consiglio Direttivo le proposte inerenti la realizzazione di iniziative culturali, artistiche, ludiche e ogni progetto di spesa che possa in qualsiasi modo essere ricondotto all’Associazione nel senso più generale della stessa.
 rispettare tutte le procedure di legge necessarie al corretto svolgimento delle iniziative da loro organizzate. Questo allo scopo principale di non arrecare danno alcuno all’Associazione ed in particolar modo al Presidente della stessa che ne è davanti alla legge rappresentante.
I rendiconti preventivi e consuntivi dei Settori sono autonomi ma sono parte integrante di quelli dell’Associazione.
Nel caso in cui un Settore decida di sciogliersi potrà farlo in qualsiasi momento convocando un Assemblea di Settore la quale, a seguito di deliberazione, stenderà un verbale di scioglimento da presentare al Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo potrà sciogliere autonomamente e con giudizio insindacabile uno o più Settori nel caso in cui si rendano inadempienti ai sensi dell’art. 14 del presente Statuto.
In qualunque caso di scioglimento del Settore eventuali beni economici e/o materiali non potranno essere divisi in alcun modo tra i soci e dovranno rientrare così nella disponibilità dell’Associazione. La destinazione degli utili o avanzi di gestione del Settore scioltosi sarà decisa dal Consiglio Direttivo ad altro uso e/o Settore.
ART. 15 – ORGANI SOCIALI, CANDIDATURE E SEGGIO ELETTORALE
Gli organi dell'Associazione sono:
 L’Assemblea degli Associati;
 Il Consiglio Direttivo;
 Il Presidente;
 Il Vice-Presidente;
 Il Segretario;
 Il Cassiere;
 Il Comitato Tecnico (a discrezione del Consiglio Direttivo).
L’elezione degli Organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo. Tutti i membri nominati non hanno diritto ad alcun compenso salvo il rimborso a piè di lista delle spese sostenute nell’espletamento di incarichi per conto e nell’interesse dell’Associazione.
a. CANDIDATURE.
Il Consiglio Direttivo in carica, almeno due (2) mesi prima del termine del proprio mandato, stabilisce la data per l’elezione del nuovo Consiglio e informa tutti i soci delle modalità per la candidatura e lo svolgimento delle elezioni stesse nonché della data in cui si svolgeranno le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo.
Verrà nominata a cura del Consiglio Direttivo, apposita Commissione Elettorale composta da un minimo di tre (3) a un massimo di cinque (5) componenti, i quali provvederanno
- alla raccolta delle adesioni degli eventuali candidati;
- alla gestione delle operazioni di voto
- allo scrutinio delle schede di voto, fissandone modalità, luogo e tempi.
Tutti i soci dell’Associazione, maggiorenni ed in regola col pagamento della quota sociale, hanno diritto di candidarsi all’elezione di Consigliere dell’Associazione. La candidatura deve essere comunicata al Consiglio Direttivo in carica almeno quattro (4) settimane prima della data delle elezioni in forma scritta e autografata.
Il Consiglio Direttivo in carica, raccoglie le candidature, stila l’elenco delle stesse in ordine alfabetico di cognome e nome e informa i soci con un adeguato anticipo, almeno due (2) settimane, sulla data dell’Assemblea per l’elezione del Consiglio Direttivo.
L’elezione dei componenti gli organi dell’Associazione è libera: ogni socio elettore ha diritto di voto singolo ai sensi dell’art. 2538 del Codice Civile, in modo da dare concretezza alla libera sovranità dell’Assemblea.
b. SEGGIO ELETTORALE.
Per garantire la regolarità del voto, prima della votazione, si insedia la Commissione Elettorale nominata dal Consiglio Direttivo uscente, e il Segretario in carica dell’Associazione quale Presidente del Seggio.
Ai membri del Seggio Elettorale vengono forniti i seguenti materiali:
- elenco dei soci aventi diritto al voto;
- un numero di schede pari al numero degli aventi diritto al voto aumentato del venti per cento (20%);
- cinque penne a sfera di identica marca e colore (blu o nere);
- tabelle di scrutinio in numero di copie pari ai componenti della Commissione Elettorale;
- una urna per contenere le schede.
Il voto è segreto e si esprime tracciando una croce a fianco dei candidati scelti.
Si possono esprimere da una (1) a cinque (5) preferenze. Le schede che contengono un numero di preferenze superiore alle cinque (5) sono da considerarsi nulle.
Ogni elettore riconosciuto idoneo al voto viene registrato nell’elenco degli aventi diritto a fianco del proprio nome, riceve una scheda e una penna ed esprime il proprio voto nella tutela della segretezza quindi, una volta ripiegata la scheda elettorale, la depone nell’urna e riconsegna la penna.
Ogni socio può ricevere una seconda scheda nel caso abbia commesso un errore durante l’espressione del voto. In questo caso la scheda deve essere annullata rendendo impossibile il riconoscimento del voto.
Nel caso che il numero di candidati sia pari al numero dei consiglieri da eleggere l’Assemblea ne prende atto e, con voto palese, può decidere di ratificare l’elezione al Consiglio Direttivo dei canditati medesimi.
Appena terminate le operazioni di voto si dà pubblicamente inizio allo spoglio delle schede. Il Presidente di Seggio legge ad alta voce ogni singola espressione di voto e, contemporaneamente, la Commissione Elettorale annota nelle tabelle di scrutinio.
Terminate le operazioni di spoglio viene redatta la tabella riassuntiva contenente il numero di voti ricevuti da ogni singolo candidato.
I candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti vengono eletti al Consiglio Direttivo.
In caso di parità tra più candidati, tale che il numero degli eletti supererebbe il numero di Consiglieri previsti come massimo nel Consiglio Direttivo, si va al ballottaggio tra i candidati a pari consensi.
In caso di parità al ballottaggio, l’ordine nella graduatoria degli eletti sarà definito in base all’anzianità in Associazione e in caso di ulteriore parità verrà data precedenza al Socio più anziano in età.
ART. 16 - ASSEMBLEE
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione e si riunisce in sedute Ordinarie e Straordinarie.
La convocazione delle Assemblee deve effettuarsi mediante affissione di un avviso nel locale della sede, o in altri punti del Paese quali bacheche appositamente disposte, almeno otto (8) giorni prima dell’adunanza. L’avviso deve contenere le seguenti informazioni: l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e della seconda convocazione.
In prima convocazione, sia l’Assemblea ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti, o rappresentati, almeno la metà più uno degli associati.
In seconda convocazione invece, sia essa ordinaria che straordinaria, si considera costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti.
Il diritto di voto nelle Assemblee è esteso a tutti i maggiorenni ed a coloro che hanno già compiuto il sedicesimo anno di età a condizione che siano in regola con il pagamento della quota associativa annuale. All’Assemblea possono intervenire tutti coloro si siano iscritti al libro soci almeno cinque (5) giorni prima della convocazione. Possono prendere parte all’Assemblea, senza diritto di voto, anche professionisti o esperti esterni, qualora la loro presenza sia ritenuta necessaria per la discussione e la risoluzione di specifiche problematiche.
Un socio che non può essere presente all’Assemblea ha la possibilità di farsi rappresentare mediante delega scritta e firmata da un altro socio. Ogni associato può rappresentare fino ad un massimo di una persona. Le delibere delle Assemblee sono valide a maggioranza assoluta dei voti su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno tranne che sullo scioglimento dell’Associazione. In questo caso occorrerà che all’Assemblea siano presenti almeno i quattro quinti (4/5) degli associati e che di essi sempre i quattro quinti (4/5) votino a favore dello scioglimento.
Generalmente l’Assemblea è presieduta del Presidente dell’Associazione, in sua assenza dal Vice Presidente o in ultima ipotesi dal socio fondatore più anziano presente.
La nomina del Segretario è fatta dal Presidente dell’Assemblea scegliendo tra i membri del Consiglio Direttivo o, in mancanza, tra i soci presenti.
Tutte le delibere avverranno per alzata di mano, per appello nominativo o con voto segreto a scelta del Presidente dell’Assemblea. Nel caso in cui la maggioranza dei votanti lo richieda il Presidente dovrà indire la votazione segreta.
Tutte le delibere e le discussioni delle Assemblee, siano esse ordinarie che straordinarie sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente dell’Associazione, successivamente viene trascritto su apposito registro conservato a cura del Presidente nella sede dall’Associazione.
Ogni socio ha diritto di consultare i verbali e di chiederne a proprie spese una copia.
Le delibere prese dall’Assemblea dei soci nel rispetto delle norme contenute nel presente Statuto, obbligano tutti i soci, ivi compresi quelli dissenzienti, non intervenuti o astenuti al voto.
a. ASSEMBLEA ORDINARIA.
L’Assemblea ordinaria, costituita dai soci fondatori ed ordinari, ha luogo almeno una volta l’anno entro i tre (3) mesi (in casi straordinari fino a sei (6) mesi) successivi alla chiusura dell’esercizio sociale. Ha il compito di:
 discutere e approvare il rendiconto annuale;
 procede alla nomina delle cariche sociali;
 delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
 approva gli eventuali regolamenti;
 approva la cooptazione del socio deliberata dal Consiglio Direttivo;
 proporre iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;
 fissare annualmente l’importo della quota sociale di adesione;
 approvare il programma annuale dell’Associazione.
Si può inoltre riunire ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta scritta da almeno un quinto (1/5) dei soci, specificando gli argomenti da trattare. In questi due casi la convocazione deve essere fatta entro massimo venti (20) giorni dalla data delle richiesta.
b. ASSEMBLEA STRAORDINARIA
Prende il nome di Assemblea Straordinaria l’assemblea indetta per modificare lo Statuto oppure per deliberare sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori.
L’Assemblea vieni indetta quando lo richiede la maggioranza del Consiglio Direttivo oppure mediante richiesta scritta indirizzata al Presidente da parte di almeno un quinto (1/5) degli associati e/o dalla metà dei componenti del Consiglio Direttivo.
ART. 17 - CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di cinque (5) ad un massimo di undici (11) membri eletti. Il numero dei Consiglieri viene determinato dall’Assemblea che li elegge. Fanno parte del Consiglio Direttivo oltre ai membri eletti in Assemblea tutti i Presidenti dei Comitati di Settore in cui l’Associazione è suddivisa.
Si ritiene opportuno, qualora il caso lo richieda, ad esempio per deliberazioni che coinvolgono tutti i Settori o per questioni di carattere legato ad uno specifico Settore, convocare per il Consiglio Direttivo, con diritto di voto, anche tutti i Consiglieri di ogni singolo Settore.
I componenti eletti dal Consiglio restano in carica tre (3) anni e sono rieleggibili. Il Consiglio elegge nel suo seno:
- il Presidente;
- il Vice Presidente;
- il Segretario;
- il Cassiere.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente dell’Associazione ogni qualvolta vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo (1/3) dei suoi componenti.
Generalmente la convocazione deve essere fatta almeno otto (8) giorni prima dell’adunanza via sms, mail, lettera ecc.; tuttavia se i membri sono tutti presenti è valida indipendentemente dal rispetto delle formalità di cui sopra.
Per determinare un adunanza valida è essenziale la presenza della maggioranza dei membri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti. Il voto del Presidente vale uno come quello degli altri membri del Direttivo.
Come per le Assemblee anche per il Consiglio, dopo ogni riunione deve essere redatto dal Segretario un verbale da iscrivere nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.
Nel caso in cui un consigliere manchi alle adunanze per un numero di assenze ingiustificate superiore a tre (3) decade automaticamente dall’incarico.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione.
Spetta al Consiglio:
 Curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
 amministrare il patrimonio sociale;
 redigere il rendiconto preventivo e consuntivo;
 compilare i regolamenti interni;
 stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
 curare ed ispirare l’organizzazione di tutte le attività dell’Associazione;
 deliberare sulla costituzione e scioglimento dei vari settori;
 deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione degli associati;
 pianificare l’eventuale assunzioni di personale dipendente e/o stringere rapporti con terzi che si rendano necessari per lo svolgimento dell’attività sociale;
 decidere in merito all’apertura di conti correnti bancari e postali;
 nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e delle branche di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;
 nominare la Commissione elettorale in riferimento al rinnovo delle cariche;
 nominare il Comitato Tecnico;
 compiere tutti gli atti che concernono l’impiego e la disponibilità degli atleti;
 deliberare sui rimborsi spesa degli atleti
 deliberare sulla nomina degli allenatori fissandone il compenso ed i rimborsi spese;
 redigere i regolamenti inerenti l’attività associativa;
 redigere l’eventuale regolamento disciplinare;
 conferire e revocare procure.
In caso di mancanza di uno o più componenti il Consiglio provvede a sostituirli, tramite cooptazione, con apposita deliberazione. In caso in cui vengano a mancare la maggioranza dei membri, i rimanenti debbono convocare l’Assemblea per far si che vengano sostituiti i mancanti. Nel caso in cui a dimettersi o ad essere impossibilitato a proseguire l’incarico nell’Associazione sia il Presidente del Consiglio, svolge le sue funzioni il Vice Presidente fino alla nomina del nuovo Presidente. La nomina del nuovo Presidente dovrà avvenire alla prima assemblea utile. Nel caso in cui a dimettersi sia l’intero Consiglio Direttivo nel periodo intercorrente fra le dimissioni e la nomina del nuovo Consiglio, il Consiglio dimissionario resta in carica per il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione.
a. PRESIDENTE
Il Presidente viene eletto a maggioranza dai membri del Consiglio Direttivo.
Il Presidente è il Rappresentante Legale dell’Associazione, presiede l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo. Egli rappresenta l’Associazione sia di fronte ai terzi che in giudizio, e ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Il Presidente è responsabile generale del buon andamento degli affari sociali e cura gli interessi dell’Associazione, facendosi portavoce delle aspettative, delle idee e delle opinioni degli iscritti e stimolando assieme agli altri membri del Consiglio Direttivo le attività sociali. Dell'esecuzione di ogni suo atto, il Presidente dà notizia al Consiglio Direttivo nella prima riunione utile. L'incarico di Presidente potrà essere anche a titolo gratuito con il solo rimborso di tutte le spese documentate e del chilometraggio auto/moto secondo tariffe A.C.I..
Fermi restando i poteri di presidenza che gli spettano in virtù di altre disposizioni contenute nel presente statuto, il Presidente esercita i seguenti poteri:
 cura l’attuazione delle deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo;
 assume diritti ed obblighi per conto dell’Associazione, essendone stato preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo e/o dall’Assemblea dei soci, per quanto di loro competenza;
 delega, se lo ritiene opportuno, in via temporanea o permanente parte delle sue competenze al Vice Presidente o ad uno o più membri del Consiglio Direttivo;
 stabilisce quali iniziative sia opportuno intraprendere per la realizzazione del programma annuale dell’Associazione, sottoponendole poi all’approvazione del Consiglio Direttivo; ¬
 sceglie quale debba essere la linea di collaborazione dell’Associazione con altri organismi ed enti italiani e/o stranieri, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo;
 sovrintende e controlla l’operato del Consiglio Direttivo stesso;
 esercita ogni altro potere a lui riconosciuto dalla legge o dallo statuto;
 dispone dei fondi sociali, apre, movimenta, ed estingue i conti correnti bancari e/o postali;
 sovrintende alla gestione finanziaria dell'Associazione;
 predispone il bilancio consuntivo, sottoponendolo al Consiglio Direttivo per l'approvazione;
 ha la facoltà di incaricare consulenti, scelti anche tra i non soci, a svolgere funzioni particolari.
In caso di assenza le sue funzioni vengono esercitate dal Vice Presidente.
In caso di assenza anche del Vice Presidente sopra indicato, le funzioni vengono svolte dal Consigliere con più anni di appartenenza all’Associazione. In caso vi siano più consiglieri con lo stesso numero di anni di appartenenza all’Associazione le funzioni vengono svolte dal Consigliere più anziano.
Il Presidente può delegare ai Presidenti di Settore tutti i poteri di ordinaria amministrazione relativi ad atti, fatti ed operazioni riguardanti il Settore specifico. Per tutti gli atti compiuti dai Presidenti di Settore ed in forza della delega di cui sopra essi risponderanno solidalmente e personalmente ai sensi dell’art. 38 del Codice Civile.
b. VICE PRESIDENTE
Il Vice Presidente è proposto al Consiglio Direttivo dal Presidente. Il Consiglio Direttivo ne ratifica l’elezione con maggioranza semplice. Rappresenta l’Associazione in tutti i casi in cui il Presidente sia oggettivamente impossibilitato a farlo, e quando abbia ricevuto apposita delega dal Presidente stesso. Egli sostiene il Presidente in tutte le iniziative dallo stesso intraprese, affiancandolo e sostenendone la linea di intervento. Ove il Presidente lo ritenga opportuno e qualora i suoi impegni non gli consentano di rappresentare l’Associazione nelle diverse attività di volta in volta intraprese, il Vice Presidente può intervenire personalmente in sostituzione del Presidente con i suoi stessi poteri, previo rilascio di apposita procura. Il Vice Presidente non può delegare funzioni delegate senza aver avuto l’autorizzazione del Presidente dell’Associazione.
c. SEGRETARIO.
Il Segratario è proposto al Consiglio Direttivo dal Presidente. Il Consiglio Direttivo ne ratifica l’elezione con maggioranza semplice. Il Segretario:
- svolge funzioni di segreteria;
- tiene protocollo;
- evade la corrispondenza;
- redige i verbali operando in stretto accordo con il Presidente.
Il Segretario cura la tenuta:
- del -Libro Verbali- delle Assemblee;
- delle riunioni del Consiglio Direttivo;
- del Libro degli aderenti all’Associazione;
- di tutti gli altri libri sociali.
d. CASSIERE
Il Cassiere è proposto al Consiglio Direttivo dal Presidente. Il Consiglio Direttivo ne ratifica l’elezione con maggioranza semplice. Il Cassiere:
- cura la parte economica dell’Associazione;
- è custode dei valori finanziari e patrimoniali dell’Associazione;
- cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità;
- effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili e predispone, dal punto di vista contabile, il rendiconto economico e finanziario accompagnandolo da idonea relazione;
- sottoscrive congiuntamente al Presidente gli ordinativi di pagamento.
Il Cassiere non potrà in nessun caso ritirare somma alcuna dagli istituti bancari, come pure non potrà effettuare pagamenti e riscossioni senza i regolari mandati debitamente firmati dal Presidente. È tuttavia autorizzato dal Consiglio Direttivo a tenere nelle sue mani una somma fissata per eventuali pagamenti urgenti.
ART. 18 – IL COMITATO TECNICO
I membri del Comitato Tecnico (qualora il Consiglio Direttivo decida di avvalersene) sono nominati mediante l'istituto della cooptazione dal Consiglio Direttivo e durano in carica un anno e possono essere nominati nuovamente.
Il Comitato Tecnico ha il compito di:
 studiare e redigere i programmi relativi ai corsi, convegni e quanto altro organizzato dall’Associazione;
 effettuare analisi di marketing relativi ad ogni attività programmata dall’Associazione prima del suo svolgimento;
 collaborare con gli altri organi dell’Associazione per il raggiungimento dello scopo sociale.
Tutte le delibere del Comitato Tecnico dovranno essere sottoposte al Consiglio Direttivo al quale saranno inviate entro tre (3) giorni dalla riunione del Comitato. Il Consiglio potrà dare o meno attuazione alle delibere del Comitato Tecnico.
L’incarico di membro del Comitato Tecnico deve essere a titolo gratuito.
Se il Consiglio Direttivo lo ritiene opportuno può non nominare un Comitato Tecnico. In questo caso le mansioni del Comitato sono svolte direttamente dal Consiglio Direttivo.
ART. 19 - SCIOGLIMENTO
Nel caso di cessazione dell'attività, per le cause previste dal Codice civile, lo scioglimento è deliberato dall'Assemblea la quale, provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri e gli eventuali compensi. In caso di scioglimento dell'Associazione tutto il patrimonio della stessa, dimessa ogni passività e definito ogni sospeso, sarà devoluto ad Enti ed Associazioni con la medesima finalità secondo le delibere dell'Assemblea Generale a maggioranza qualificata, su proposta del Presidente oppure ad enti benefici o a scopi di pubblica utilità su proposta del Presidente, del Consiglio Direttivo uscente o della maggioranza dei Soci dell’Assemblea. Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si farà riferimento alle leggi e regolamentazioni dello Stato in materia specifica.
ART. 20 – LIBRI DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione oltre alla tenuta dei libri prescritti per legge tiene anche:
 Libro verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;
 Libro verbali del Consiglio Direttivo;
 Libro degli associati.
Tutti i libri di cui sopra sono visibili da chiunque ne faccia motivata richiesta scritta al Consiglio Direttivo; eventuali copie possono essere fatte solo a spese del richiedente.
ART. 21 – REGOLAMENTI
In aggiunta alle presenti norme statutarie, in relazione alle particolari esigenze di funzionamento dell’Associazione, verranno realizzati appositi regolamenti a cura del Consiglio Direttivo. I regolamenti hanno la stessa efficacia delle norme statuarie. Gli stessi sono quindi obbliganti e vincolanti sia per gli associati, sia per gli organi associativi, fino a loro revoca o modifica da deliberarsi sempre da parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione.
Per quanto non è espressamente contemplato dal presente Statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.
ART. 22 – NORMA DI RINVIO
Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme contenute nel regolamento di attuazione e negli eventuali altri regolamenti associativi. Restano in ogni caso ferme le disposizioni di legge in materia.
ART. 23 – DISPOSIZIONI GENERALI
I regolamenti hanno la stessa efficacia delle norme statuarie. Gli stessi sono quindi obbligati e vincolanti sia per gli associati, sia per gli organi associativi, fino a loro revoca o modifica da deliberarsi sempre da parte del Consiglio Direttivo dell'Associazione. Ogni questione o controversia che dovesse insorgere tra gli associati e l'Associazione o i suoi organi, fra componenti degli organi medesimi (compresi fra di essi i liquidatori in caso di scioglimento e messa in liquidazione dell'Associazione), relativamente all'interpretazione del presente Statuto e dei Regolamenti, dovrà essere regolata da un Collegio arbitrale. Il Collegio sarà composto da tre arbitri amici dell'Associazione da nominarsi di comune accordo tra i contendenti. Detti arbitri decideranno secondo equità ex bono et aequo e senza formalità di procedura. Il presente statuto, così come le successive variazioni, entrano in vigore immediatamente dopo la loro ratifica da parte del Consiglio Direttivo.
Letto, approvato e sottoscritto in data 10 Agosto 2015
FRATI FRANCO _______________________ PETRINI GIANNI ____________________________
PETRINI RACHELE _____________________ PAGLIAI MARCO ___________________________
BARBETTI FABIO ______________________ PASQUINI ALBERTO _________________________
CARDONI EMANUELE __________________ PERAI LUCA ________________________________
CENCINI GIANLUCA ___________________ BRIZZI DANIELE _____________________________
DENTE ROSSANO _____________________